Anni 90

Renitente alla leva futurologica

1998-renitente-alla-leva-futurologica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Renitente alla leva futurologica

tecnica mista su carta

1998

Doppia coppia

1993-doppia-coppia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Doppia coppia

tecnica mista su carta

1993

28 maggio 2029

28 maggio 2029

 

28 maggio 2029, Normanno corteggia Fakma sotto la montagna sacra degli aborigeni

Tempera su tavola

cm 150 x 100

Erma

erma

 

 

Erma

Acrilico su tavola

cm 80 x 90

Formichinide

Formichinide

 

 

Formichinide

Tempera su tavola

cm 150 x 100

Paesaggio

2

 

 

Paesaggio, 1997

Tempera su tavola

cm 150 x 100

Erma

 

 

1

 

Erma, 1993

Tempera su tavola

cm 100 x 150

Forse attuando una tale religione

Sabato  17 marzo 2012. Rinvenuti in fascicoli contenenti gran quantità di schizzi riportati dalle diverse trasferte nei decenni passati, ho trascritto qui di seguito questi versi datati Cori, domenica 15 marzo 1998 (e pertanto coevi ai molti altri datati 1998 e dati a stampa con “Da Alchera alla City”…).

 

Forse attuando una tale religione

 

Traverso con energico passo senile

la fresca ombra del cupo querceto

scendendo il versante est della ‘Valle d’Inferno’

nel perfetto silenzio del meriggio;

e quando sull’altra sponda riconosco,

sovrastante dall’alto come una enorme

mascella, il colossale corrugamento

di bianca pietra in strati ben simmetrici

e mi pare che esso addenti la maceria

fogliare e granulare insidiosa e infida

del bruno camminamento, ne traggo immagini

che sento adatte a un colloquio di Consanguinei….

 

La linea scintillante del mare lontano

frecciato dai raggi solari si insinua nel vertice,

base di un orizzonte appena affiorato;

e in quella meridionale librazione

quasi si fanno accessibili i sentori di Thule,

trasudano memorie di imprese fiabesche,

ermetico tesoro della Grunland

o forse reali e fulgenti in un cosmo ancor sano

serpeggiano tra mie memorie di una degenza

cittadina durata come esilio,

tardiva redenzione del nostro essere

tenuto in assedio asfissiante da astrusi Legali?…-

 

Penso: “Per quanto indotta dal bisogno

di garantirsi l’alimento quotidiano,

la faccenda dell’uomo si dovrebbe

tenere sempre sul nitido confine

delle interne esigenze della Natura;

orto e frutteto, vigna ed uliveto,

il calcolo del profitto e il lussuoso sperpero

non dovrebbero mai giungere a offendere

lo zoccolo pietroso del preesistente!…

Forse attuando una tale religione

avremmo ottenuto al Mondo ed alla Specie

tempi più lunghi e salute non truffata!…”

 

(Cori, Monte Lupone, domenica 15 marzo 1998)

Sibilla, acrilico su tavola, 70×100

Consider Phlebas…

Consider Phlebas…, tempera su tela, 40×60